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Santiago in Rosa

Santiago in Rosa

Santiago in rosa è un evento sportivo/solidale ideato da Cancro Primo Aiuto Onlus per promuovere le iniziative dell’associazione e raccogliere i finanziamenti per realizzarle. Si svolge normalmente nell’arco di 4-5 giorni nella seconda metà di settembre – inizio ottobre.

 

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La prima edizione si è svolta nel 2011 e ha dato il nome all’evento: alcune donne, a staffetta, hanno percorso a piedi la distanza di circa 800 km tra Roncisvalle e Santiago de Compostela, correndo giorno e notte. L’esperienza si è ripetuta l’anno successivo con un nuovo percorso, da Santiago a Fatima, quindi, nel 2013, da Santiago a Lourdes, ma in mountain bike. Lo scorso anno, invece, si è voluto “celebrare” i dieci anni dalla canonizzazione di santa Gianna Beretta Molla, patrona dell’associazione: si è, quindi, partiti dalla città natale della santa, Magenta (Mi) e si è arrivati a Roma, dove i partecipanti hanno ricevuto il saluto e la benedizione di Papa Francesco.

Le prime due edizioni sono servite a raccogliere fondi per sostenere due progetti dell’Azienda Ospedaliera “Niguarda” di Milano e dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Bergamo per la ricerca e la cura del carcinoma all’endometrio e del carcinoma ovarico. L’edizione 2013, invece, ha finanziato il Progetto Parrucche che permette alle donne che sono costrette a sottoporsi a dei cicli di chemioterapia di ricevere gratuitamente una parrucca: nel solo 2014 ne sono state distribuite circa 1.800. Lo scorso anno, invece, i fondi sono stati raccolti per sostenere la Struttura semplice dipartimentale di Senologia chirurgica dell’Ospedale Sacco di Milano guidata dal professor Fabio Corsi e acquistare, in collaborazione con l’Università di Milano, una tomosintesi mammaria.

Edizione 2015

Sulle orme di San Francesco ma valorizzando il ruolo della famiglia che nella cura del cancro svolge una funzione tanto delicata quanto fondamentale, anche per il percorso di cura. “Santiago in rosa 2015”, la manifestazione in bici promossa da Cancro Primo Aiuto giunta ormai alla quinta edizione, avrà come meta Assisi. Si svolgerà dal 20 al 27 settembre e prenderà il via da Valdidentro, in Alta Valtellina: qui, proprio il 20 settembre, è in calendario il triathlon del boscaiolo, la manifestazione nata per “testare” abilità, precisione e forza fisica dei boscaioli, provenienti da varie zone del nord Italia, che con la loro motosega daranno vita a esibizioni molto spettacolari. Prima di giungere alla città del santo poverello, però, si passerà dal santuario della Santa Casa di Loreto.

Novità di quest’anno è l’impiego anche dei tandem che verranno utilizzati da alcune coppie: un’esperienza diversa che, chiamando a pedalare marito e moglie, vuole essere un modo particolare per esaltare il ruolo essenziale della famiglia nel momento in cui qualcuno dei suoi componenti si trova ad affrontare una malattia come il cancro.

 

Scopo della manifestazione

L’obiettivo principale di questa edizione è raccogliere fondi per sostenere un progetto per la correzione di ipovitaminosi D e la prevenzione della perdita ossea indotta dalla terapia con inibitori delle aromatasi in donne colpite da cancro alla mammella. A portarlo avanti è il dottor Oscar Massimiliano Epis dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Il progetto prevede che queste donne eseguano esami di screening per valutare i livelli di vitamina D e lo stato della massa ossea. Il trattamento intrapreso per la patologia neoplastica può determinare la comparsa di osteoporosi e, poiché questa patologia è assolutamente asintomatica prima dell’evento fratturativo, è bene cercare di identificarla nelle fasi precoci attraverso esami. E’ nota, inoltre, una frequente insufficienza di vitamina D che oltre a poter causare l’osteoporosi è spesso responsabile di mialgie talvolta estremamente debilitanti. L’obiettivo del progetto è, quindi, quello di valutare le pazienti affette da neoplasia della mammella che sono in terapia con inibitori dell’aromatasi, effettuare una valutazione dei livelli della vitamina D e della massa ossea e intraprendere un trattamento appropriato se necessario. I dati che abbiamo fino ad oggi raccolto su quasi 300 pazienti con queste caratteristiche hanno evidenziato che circa l’80% ha livelli di vitamina D insufficienti e il 50% ha iniziato un trattamento per l’osteoporosi.

 

La raccolta fondi

Per raggiungere questo obiettivo, saranno, come sempre, di grande aiuto gli sponsor dell’edizione 2015 di Santiago in rosa. A cominciare dai due main sponsor: Atala, leader nel mercato delle due ruote, che da parte sua ha messo a disposizione le mountain bike e i tandem per l’impresa, ed Elekta, società che produce macchinari per la cura del cancro e da anni collabora con la Onlus brianzola. Sono poi state previste altre forme di sostegno economico collaudate negli anni scorsi. Innanzitutto ogni azienda potrà acquistare una delle mountain bike o uno dei tandem che verranno utilizzati per la manifestazione o comunque sostenere economicamente l’iniziativa come hanno già fatto B&B Italia, Beta Utensili, BTS, Digitec, Effebiquattro, Ente Promozione Turistica Bormiese, Flexform, Kpmg, La nostra cucina, OMR, One power e gas, Parigi, Pezzini, Riva mobili d’arte, Schooner Viaggi, Victory Communication e Villa Walter Fontana.

Inoltre, è prevista la possibilità di sostenere l’iniziativa attraverso l’acquisto simbolico dei chilometri percorsi dagli atleti (un chilometro ha il costo di 5 euro).

 

Il percorso

Gli atleti percorreranno i circa 800 km del cammino dal 20 al 26 settembre in staffetta continua, mentre il 27 settembre ci sarà l’incontro con gli amici di Cancro Primo Aiuto che arriveranno ad Assisi per l’occasione. Come detto, la partenza è fissata a Valdidentro, dalla frazione di Isolaccia: si sale lo Stelvio e poi si percorre in ciclabile tutta la Val Venosta fino a Bolzano, la Val d’Adige fino a Trento, e la Valsugana fino a Bassano del Grappa; da qui fino a Chioggia, attraversando Padova, su ciclabili e provinciali; da Chioggia a Loreto sulla ciclovia adriatica (alternanza di ciclabili, strade bianche e provinciali) e poi rotta su Assisi.

 

I protagonisti

I principali protagonisti dell’impresa saranno le coppie di ciclisti che percorreranno “il cammino” in tandem e saranno guidate dal team manager Omar Galli; saranno seguite da alcuni bikers in mountain bike che assicureranno assistenza lungo il percorso e affronteranno in prima persona l’ultima tratta sui sentieri dell’Umbria.

Massimo Ielitro e Paola Pini

Massimo e Paola abitano a Sondalo, sono sposati dal 1997, e hanno due figlie, Martina del 2002 e Chiara del 2005. Massimo è un libero professionista, oltre che vicesindaco di Sondalo, mentre Paola è una dipendente pubblica. A livello sportivo, dopo trascorsi giovanili calcistici per lui e pallavolistici per lei, e una… pausa di “riflessione”, hanno ricominciato a praticare diverse attività sportive puntando solo su sport di fatica. Massimo si dedica a sci di fondo e ciclismo e ha partecipato a diverse maratone sugli sci (Sgambeda, Marcialonga, Engadin), Paola preferisce correre a piedi.

«Abbiamo deciso di dare la nostra disponibilità – dichiarano – perché abbiamo vissuto di riflesso e con ammirazione le edizioni degli scorsi anni. Crediamo nell’associazione e in particolare in questa iniziativa. Faremo la nostra parte con convinzione perché i malati di cancro sono meritevoli di ogni supporto».

 

Fabrizio Incondi e Marilena Bormolini

Fabrizio e Marilena, promotore finanziario lui e commerciante lei, abitano a Livigno. Hanno due figli: Alice, 21 anni, che frequenta la facoltà di Turismo all’Università di Salisburgo, e Marco, 17 anni, studente allo Ski College Veneto di Falcade (Bl). «Quest’anno ricorre il nostro 25° anniversario di matrimonio – afferma Fabrizio – e, con Marilena, abbiamo pensato di festeggiarlo accettando la proposta fattaci di pedalare in tandem fino ad Assisi dopo i miei 3 anni di collaborazione nello staff di supporto a Santiago in Rosa. Abbiamo accettato di partecipare a questa avventura per dare il nostro contributo fattivo a un’associazione come Cancro Primo Aiuto che tanto ha fatto e sta facendo in modo concreto per coloro che devono affrontare una malattia terribile come il tumore».

Fabrizio e Marilena non hanno trascorsi sportivi agonistici, ma a entrambi piace praticare vari sport legati alla montagna; Fabrizio, inoltre, è stato per 6 anni presidente dello Sci Club Livigno.

 

Giorgio Cusini e Lucia Galli

Sposati dal 1992, Giorgio e Lucia vivono a Livigno con i figli Jacopo, 20 anni, diplomato cuoco, e Federico, maggiore di un anno, diplomato ragioniere e da poco maestro di sci. Si è messo, infatti, sulle orme del papà che da anni esercita, appunto, la professione di maestro di sci alpino. O meglio, Giorgio al momento si sta riprendendo visto che lo scorso 26 marzo è stato investito da uno sciatore e ha subito la frattura multipla della clavicola, di ben sette costole e la perforazione del polmone. Inoltre, fa parte del consiglio dell’Handy Sport Livigno, associazione che fa partecipare i propri atleti “speciali” alle varie manifestazioni sportive dedicate a persone diversamente abili, e che è promotrice delle loro Olimpiadi sulla neve. Lucia, che gestisce un negozio nel centro di Livigno, è da sempre appassionata allo sport, in particolare allo sci nordico e alla corsa: ha preso parte a diverse gare sportive, maratone di corsa e di sci di fondo come la mitica Marcialonga della Val di Fiemme o la “Vasaloppet”, una gara consistente in 90 km di sci di fondo in tecnica classica, svoltasi in Svezia lo scorso mese di marzo che l’ha vista in gara per ben 9 ore.

«Siamo contenti di partecipare a quest’evento – assicurano Giorgio e Lucia – E speriamo di poter dare il nostro contributo alla causa sposata da Cancro Primo Aiuto, a noi molto cara».

 

Marco Urbani e Bernardo Martinelli, il tandem degli alpini di “Insieme per vincere”

Marco Urbani, 64enne di Isolaccia, e Bernardino Martinelli, 58enne di Pedenosso, in Valdidentro, sono i portacolori dell’associazione “Insieme per vincere” onlus che pedaleranno sino ad Assisi. Si tratta di due alpini doc, quelli impegnati in prima linea nel volontariato, due sportivi desiderosi di contribuire a raccogliere fondi per i malati oncologici e le loro famiglie. Urbani, capogruppo delle penne nere di Isolaccia, è un ex bancario in pensione. Sposato e padre di tre figli, ora si diverte anche a fare il nonno. Appassionato di sport – su tutti la bicicletta – se la cava molto bene anche con il fondo e la corsa. Bernardino Martinelli, esercente, è sposato e padre di un figlio. Conosciuto per essere un ottimo cuoco, si occupa del servizio pasti in numerose manifestazioni della Valdidentro, su tutte la classica “Insieme per vincere” di febbraio. D’inverno si diletta a salire con le pelli di foca o a fare fondo ma è anche un buon corridore e un appassionato di bicicletta. «Sono molto contento di poter fare quest’esperienza – ha commentato – e di poter aiutare gli altri anche facendo sport». Entrambi hanno gareggiato più di una volta nell’ambito delle competizioni regionali e nazionali degli alpini.

 

E’ poi in via di definizione la “squadra” degli accompagnatori. Tra cui:

Deborah Pinatti

Sponsor e protagonista, Deborah, monzese nata a Grado 46 anni fa, lavora accanto al marito nella Victory Communication di Monza, società di comunicazione, pubblicità e marketing, dove gestisce la parte eventi e allestimenti. Madre di due figli, Giovanni Battista, 25 anni, ed Emanuele 18enne, ama pedalare ma non a livello agonistico: da giovane ha praticato tanti sport, ma da un paio d’anni è tornata in sella per necessità di stare a contatto con la natura e trovare un proprio spazio. «La scelta di pedalare per Cancro Primo Aiuto – ci racconta – è una sfida con e per me stessa, una sfida a nome di tutte le donne che stanno combattendo e per le donne che ce l’hanno fatta. Sarà dura ma la sfida della vita non è un’impervia salita o una lunga strada ma il sopravvivere alla malattia».

 

 

L’esperto risponde

L’esperto risponde

Acceleratore lineare

Acceleratore lineare

“Non arrendersi. Mai!”

“Non arrendersi. Mai!”

Santiago in rosa 2016

Santiago in rosa 2016